ultimo aggiornamento: giovedì 18 dicembre 2003
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Dal quotidiano Avvenire nell'inserto |
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Data di pubblicazione: |
13 Dicembre 2003 |
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Titolo: |
13 dicembre: da dove arriva santa Lucia?L’antica martire cristiana ha fatto molta strada: |
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Questi la convoca allora a palazzo e le impone di pregare gli dei ma lei resiste nella sua fede. Viene dunque decretata la condanna a morte per la fanciulla: prima col fuoco, poi con la spada. Ma la memoria della coraggiosa ragazza non svanisce, tutt’altro: gli altri cristiani la seppelliscono con grandi onori nelle catacombe (ora però il suo corpo si trova in una chiesa di Venezia) e cominciano subito a pregarla come una santa. Per effetto del suo nome anzi, che richiama la luce, nel medioevo ella diventa la patrona da invocare nelle malattie degli occhi; nasce di qui la leggenda secondo la quale gli aguzzini di Lucia le strapparono gli occhi prima di ucciderla: e infatti in moltissimi antichi dipinti la santa è raffigurata con in mano un piatto che contiene le sue stesse pupille. Il particolare impressionante è un’invenzione, appunto; ma avvicina la ricorrenza di santa Lucia alle «feste della luce» che da tempi immemorabili le civiltà del Nord celebravano al solstizio d’inverno: quando sembra che il sole voglia lasciare la terra al buio e al gelo. |
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Titolo: |
Splendente, per vincere il buioVestita di bianco, con una coroncina accesa in
testa: |
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In Scandinavia, però, e soprattutto in Svezia i riti di santa Lucia hanno uno spazio molto particolare: oggi in ogni città i bambini svedesi scelgono tra loro la «sposa di Lucia», le pongono sulla testa una corona di 7 candele e – vestiti di bianco – formano al suo seguito un corteo che porta doni negli ospizi e negli ospedali. Allo stesso modo nelle case è tradizione che la figlia più giovane, sempre con veste bianca e corona luminosa, svegli i genitori offrendo loro dolci e caffè. Ma anche in molte zone d’Italia è santa Lucia a portare i suoi doni ai bambini, che spesso le indirizzano le loro letterine. Gli altri, quelli a cui i regali li portano Gesù Bambino o Babbo Natale, dovranno pazientare un pochino: il 25 dicembre non è poi tanto lontano... www: portami tanti doniVolete scrivere anche voi a santa Lucia? Forse siete ancora in tempo: per posta elettronica, naturalmente. Esistono infatti anche su Internet alcuni siti nei quali ci si può indirizzare direttamente alla santa siculo-scandinava. Uno molto ben fornito ha questo indirizzo: www.carasantalucia.it; alla corrispondente e-mail santalucia@mmps.it si possono inviare le consuete letterine o magari un disegno. Ma la stessa casella si usa anche per rispondere a un concorso: bisogna segnalare una chiesetta, un quadro, una statua o una tradizione dedicate alla «santa della luce»; le tre più interessanti giunte entro il prossimo febbraio saranno premiate con un libro, naturalmente dedicato a santa Lucia. Una simpatica storia animata si trova invece su www.nonsoloscuola.org. Bellissime filastrocche sulla portatrice di doni sono raccolte da www.ilpaesedeibambinichesorridono.it. Anche www.b2eyes.com, che è il portale degli ottici italiani, raccoglie letterine rivolte alla sua patrona, così come fanno alcuni giornali (ad esempio «La libertà» di Piacenza). A www.basilicasantalucia.it, infine, sito ufficiale della santa di Siracusa, scrivono non soltanto i bambini ma anche i grandi che desiderano chiedere un aiuto o una grazia alla loro patrona. Eh sì, pure gli adulti hanno bisogno di regali, e non solo a Natale. |
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