ultimo aggiornamento: domenica 03 marzo 2002
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Titolo: |
«Cara Santa Lucia, ricordati dei piccoli afghani» |
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Autore: |
Davide Agazzi |
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Quotidiano: |
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| Data di pubblicazione: | 3 Dicembre 2001 |
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Una giornata davvero particolare, in cui le ceste davanti alla statua di Santa Lucia sono state svuotate più volte. Gli ultimi bambini a recapitare la letterina, alle sette e mezza della sera, sono due fratellini, Riccardo e Mattia. «Ho chiesto un camion e un orologio per me - dice Riccardo - ma anche dei doni per i bambini della guerra». La porta della chiesa si chiude e inizia l'operazione della conta e dello smistamento. Segretaria d'eccezione per i messaggi recapitati in «via del Cielo 1» è Luigina, la sorella di don Camillo. «Le prime letterine sono arrivate già alla fine di ottobre - racconta Luigina - ma in questi ultimi fine settimana è difficile tenere il conto dei bambini che arrivano accompagnati dai genitori. Oggi è stata davvero una giornata da ricordare, abbiamo ricevuto quasi duemila letterine». Sul tavolo della sagrestia, ordinate per pacchi da cinquanta e raccolte con nastri colorati, le letterine fanno bella mostra di sé.
Alle letterine si aggiungono anche i doni. Alcuni bambini promettono di comportarsi bene, di «diventare ubbidienti» e donano come pegno il proprio ciuccio o la tettarella del biberon. Altri allegano nastri, fiocchi, piccoli giocattoli, un mazzetto di lavanda e gli addobbi da mettere «Sul tuo albero di Natale in Paradiso». Alla chiesa di via XX Settembre arrivano letterine da tutta la regione, c'è il messaggio di Jacopo di Novara e la richiesta di Chiara dal Canton Ticino, che evidenzia la croce elvetica sulla busta. Ai messaggi in lingua italiana si aggiungono le richieste in spagnolo, in tedesco e persino in cinese. La fantasia dei bambini davvero non ha confini e c'è chi azzarda una domanda indiscreta: «ma Tu, sei vera o sei uno spirito?». Ad aver fede nella generosità della santa sono anche gli adulti, che si confondono tra i bambini per inoltrare anch'essi le loro richieste. Che cosa chiedono i «grandi»? C'è che chiede la pace per il conflitto in atto, chi invoca un «aiuto al mio papà che sta male» e c'è chi si affida alla santa siciliana per trovare l'anima gemella e realizzare il sogno di una famiglia. E poi, soprattutto, molte preghiere. È una tradizione molto sentita dai bergamaschi questa di scrivere lettere a Santa Lucia. Buste sagomate a forma di cuore o decorate con pasta colorata, e se il mondo è terrorizzato dalle buste contaminate dall'antrace, nella chiesa di via XX Settembre trovano posto tutti i desideri di chi crede ancora in un mondo migliore e si affida a Santa Lucia perché si realizzi. |
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