ultimo aggiornamento: giovedì 14 novembre 2002
Le prime notizie sulla chiesa di Santa Lucia sono documentate in un decreto
del 1599 redatto dall’arcivescovo di Cagliari Laso Sedeno. La chiesa fu
probabilmente un importante santuario campestre: lo testimoniano le diverse
sepolture scoperte sotto il pavimento durante un recente restauro.
Un legame con culti nuragici può essere ipotizzato dalla presenza, all’interno,
di un pozzo a canna cilindrica rivestito di ciottoli fluviali: secondo una
credenza popolare questa è una fontana d’acqua miracolosa; un tratto di
rivestimento circolare più profondo rispetto a quello quadrato, più recente,
fa pensare ad un suo utilizzo come pozzo sacro durante l epoca nuragica. Un
possibile raccordo tra la venerazione di Santa Lucia e preesistenti culti
precristiani è suggerito anche dalla posizione stessa della chiesa, nel cuore
dell’abitato nuragico, punico e romano.
L'edificio presenta ancora oggi parti architettoniche in stile romanico è
però probabile un intervento di ristrutturazione probabilmente settecentesco.
All’interno della chiesa è inoltre presente una statua lignea di S. Lucia,
molto antica, alta 85 cm, restaurata nel 1995: rappresenta la Santa
vestita di un ricco drappeggio e di una cintura decorata, che con la mano destra
regge un piattino dorato sul quale dovevano trovarsi, secondo l’iconografia
classica, due occhi che sono andati evidentemente perduti.
notizie e immagini tratte dal sito: www.sansperate.net che vi invitiamo a visitare per un ulteriore approfondimento