le chiese dedicate a Santa Lucia nella diocesi di  Bauru (Brasil)

 ultimo aggiornamento: 02 gennaio 2008

Chiese della diocesi di Bauru che dista circa 340 km dalla città di S.Paolo

La più vecchia, è una chiesa parrocchiale eretta da Mons. Lúcio Antunes de Souza, primo vescovo di Botucatu, il 25 aprile 1925; è quinta parrocchia della diocesi in ordine alla fondazione a Duartina - SP; prima che la ferrovia passasse da quelle parti si chiamava "SANTA LUZIA DO SERROTE" (Santa Lucia della Sega, nome preso dal fiumiciattolo che taglia il paese). Era una chiesa bellissima, affrescata, ma, sia a causa delle inclemenze del tempo e dell'incuria dei sacerdoti molto è andato perduto.
Il 13 dicembre è giorno festivo: oltre alle sante messe ed alla processione, si benedice l'olio in onore alla vergine martire siracusana: questo olio viene usato con molta fede per la popolazione locale. La festa attira una piccola moltitudine anche delle contrade e dei paesi vicini - anche del centro più popoloso Bauru. Per la fine di novembre si fa una bella "quermesse" (festa con attività, giochi e pranzi).

Chiesa dedicata a santa Lucia anche a Bauru (500.000 mila abitanti).

Il 20/01/1969, Mons. Vicente Angelo José Marchetti Zioni, primo vescovo di Bauru (la diocesi fu eretta da Papa Paulo VI nel 1964), eresse la 21ª parrocchia della diocesi di Bauru sotto l'invocazione di Santa Lucia, nel quartiere che ne porta il nome. La chiesa parrochiale - l'antica cappella - è piccola per l'affluenza di gente che la cerca il 13 dicembre. Da anni i parrocchiani cercano di concludere un nuovo tempio, molto più grande, ma i soldi...

C'è ancora una piccola cappella appartenente alla Parrocchia de Nossa Senhora Aparecida dedicata a Santa Lucia, pure questa a Bauru.

La devozione a Santa Lucia è molto sentita e ci sono delle usanze che neanche la vita moderna è riuscita a distruggere come non "lavorare con gli occhi" (non usarli per cucire, ricamare, ecc.) il 13 dicembre in onore a Santa Lucia e chiedendole la protezione contro le malattie della vista.

un grazie a don Rubens Miraglia Zani, della Diocesi di Bauru per questa segnalazione