la geografia: Santa Lucia di Piave

ultimo aggiornamento: venerdì 26 aprile 2002

Santa Lucia di Piave è lambita dal Monticano e confina con il Piave.

Era colonizzata già al tempo di Roma, infatti nel 1954 si rinvenne una tomba romana a inumazione del III secolo d.C. che faceva parte di un gruppo di sepolcri di coloni romani.

Un primo documento attinente alla storia di S. Lucia è del Muratori che ricorda come nel 568 arrivarono i Longobardi al Passo Lovadina,  passaggio obbligatorio sul Piave: alla notizia dell'arrivo il vescovo Felice si incontrò con loro al passo ottenendo che la diocesi di Treviso non fosse devastata.

Nel 959, re Berengario II, con diploma datato in Pavia, donò al Conte Rambaldo di Collalto la Corte di Lavadina "cum terris, cappellis, silvis, etc." alla quale apparteneva S. Lucia.

Il 30 agosto 1837, a Santa Lucia, morì di colera la Zanze, personaggio delle "Mie Prigioni" di Silvio Pellico.
Santa Lucia diedi i natali nel 1809 al poeta Luigi Chiesurin.

Nel 1900 qui nacque frate Claudio, al secolo Riccardo Granzotto, che fu canonizzato nel 1994 da papa Giovanni Paolo II. Come scrive L'Osservatore Romano:

"Claudio Granzotto, religioso dell'ordine Francescano dei Frati Minori, scoprì nella preghiera silenziosa e adorante la sua vocazione e la visse nel più autentico spirito di semplicità e di povertà francescana. In particolare coltivò i suoi talenti nell'arte, esprimendo con una multiforme attività creativa, l'anelito verso il mistero di Cristo che caratterizzò tutta la sua esistenza. In lui natura e grazia, arte e santità, si sono intimamente legate".

Fu dunque un frate e scultore e S.Lucia al Piave ne conserva alcune opere tra le quali la statua della Santa senza gli occhi, il diavolo costretto a sostenere l'acquasantiera, il Cristo morto tratto dalla Sindone.