ultimo aggiornamento: martedì 06 agosto 2002
autore: |
Guglielmo Caccia detto "il Moncalvo" | |
titolo dell'opera: |
martirio di Santa Lucia | |
collocazione: |
Pavia, basilica di S. Michele Maggiore | |
note: |
RELAZIONE TECNICA INTERVENTO DI RESTAURO SUL DIPINTO A OLIO SU TELA RAFFIGURANTE IL "MARTIRIO DI SANTA LUCIA" DI GUGLIELMO CACCIA DETTO IL MONCALVO ( SEC. XVIII° ) ( MIS. 254 X 165 ) PROPRIETÀ' DELLA BASILICA DI SAN MICHELE MAGGIORE IN PAVIA RESTAURO ESEGUITO DA: VINCENZO MAGGI E CRISTINA ANSALONI . AUTORIZZAZIONE DELLA SOPRINTENDENZA PER I BENI ARTISTICI E STORICI DI MILANO - Via Brera n° 28 - Prot. n. 10979/80 del 06.09.1996 Descrizione iconografica Il dipinto raffigura Santa Lucia in atteggiamento estatico, colpita al collo da uno stiletto per mano del carnefice posto alla sua destra , alla presenza del rappresentante della legge. Stato di conservazione Il dipinto presentava uno stato di avanzato degrado soprattutto nella zona
inferiore dove comparivano due vistose lacerazioni della tela , bruciata a causa
dell'incauto avvicinamento di un presepe , andato a fuoco negli anni scorsi. Operazioni preliminari Tutte le fasi operative sono state seguite dalla responsabile della
Soprintendenza con cui si sono concordati i vari passaggi. Fase conservativa Pulitura del verso con spazzole morbide e lame per la rimozione di depositi di sporco e sostanze estranee considerate le prove preliminari che hanno dato certezza sulla tollerabilità del dipinto ad all'acqua, si è proceduto alla fermatura del colore con colletta animale a caldo,con lo scopo di assicurare il consolidamento degli strati preparatorie pittorici la foderatura è stata eseguita con doppio rintelo in tela di lino di consistenza e trama adeguate.La nuova tela è stata trattata con l'opportuna preparazione di bagnatura, tiraggio e collatura sono stati inseriti innesti di porzioni di tela antica nelle lacune il dipinto è stato applicato sulla nuova tela con pasta di farine secondo il metodo fiorentino e relativa stiratura sul recto la velinatura è stata rimossa dalla superficie pittorica le lacune sono state stuccate e si è eseguita l'imitazione di superficie. Montaggio del nuovo telaio E' stato realizzato un telaio nuovo provvisto di morsetti di espansione opportunamente posizionati per un perfetto tensionamento della tela. Viene conservato il preesistente pannello ligneo di saturazione del tratto centrale superiore , utilizzata per completare il vuoto dell'incavo della cornice marmorea dell'altare. La cornice lignea dorata viene ricollocata in modo che il suo ancoraggio risulti indipendente dal dipinto Fase estetica Per quanto concerne la pulitura del dipinto si è rispettata la patina originale, scegliendo di operare con una sostanza che rimuovesse esclusivamente i residui di vernice ossidata e lo sporco atmosferico. e' stato utilizzato Etilglicole in soluzione per rimuovere le vernici e una emulsione cerosa neutra per ammorbidire e asportare lo sporco si sono stuccate, con gesso di Bologna e colla di coniglio, tutte le lacune grandi e piccole sulle stuccature è stato steso un fondo a tempera sottotono è stata applicata una leggera verniciatura a pennello sulle lacune sono state eseguite velature ad acquerello che lasciano visibile il restauro ma restituiscono unità visiva la dipinto rendendolo nuovamente godibile è stata applicata una vernice finale semi-opaca di protezione Il dipinto viene ricollocato nella sua sede originaria; nella basilica di S. Michele Maggiore in Pavia. Pavia 30.05.1997 I restauratori fonte: www.cgss.it |