|
Il Fieno di S.Lucia |
regia:
Silvia Barbieri
con: Patrizia Geneletti, Max Brembilla
produzione: Il Teatro Prova
In una fredda sera di Dicembre Tobia, uno dei pochi
contadini rimasti nella periferia di una grande città, si accorge,
riponendo i suoi attrezzi di lavoro, che qualcuno ha rubato il fieno dal
mucchio destinato alle sue mucche.
Insospettito dell’accaduto, la sera successiva si nasconde per
sorprendere il ladro. Con grande stupore scopre che una donna silenziosa e
furtiva riempie il suo sacco di piccoli mazzetti di fieno. Così nasce l’incontro
misterioso tra Tobia e Lucia.
Lucia è cieca, ma descrive benissimo l’aspetto di Tobia: gli rivela che
sa vedere con altri occhi. Sente tutto, conosce il linguaggio del vento,
della pioggia, del fuoco, degli uccelli. Soprattutto possiede una voce che
incanta… E’ una specie di fata: ogni 13 Dicembre, la notte più lunga,
aiutata dal suo asinello, porta in ogni casa dolci e balocchi per i
bambini che le scrivono lettere, sperano che si realizzi un loro
desiderio, che le parlano con i loro sogni… Ama tanto i bambini che
sognano.
Anche Tobia sogna, spesso ad occhi aperti e se ne vergogna un po’. E
proprio come un bambino curioso la copre di domande, di interrogativi ai
quali però Lucia non risponde.
Dispensatrice di giocattoli nuovi, ella racconta che nei mesi dell’anno
corre per le case, non vista, a raccogliere i giocattoli vecchi o rotti,
che i bambini non vogliono più. Li porta nella Grande Soffitta, dove
restano molti anni. Aspetta che quei bambini divengano adulti, magari
mamme e papà. Poi un giorno glieli fa ritrovare, come per caso: in un
vecchio baule, in una scatola rovinata, nel sottoscala, in cantina, nel
solaio.
Solo così i grandi possono ricordarsi dell’infanzia lontana, dell’odore
della neve, del rumore delle caramelle troppo dure per i loro denti da
latte, del sapore del buio della notte. Ricordano dell’attesa, della
gioia, della sorpresa. E grazie a questo ricordo possono permettere che
nuovi bambini vivano le grandi magie dei desideri e credano che i sogni si
possano avverare, e che ogni 13 Dicembre appendano fiduciosi fuori dalla
finestra un mazzetto di fieno per l’asinello di Santa Lucia.
|