ultimo aggiornamento: martedì 14 ottobre 2003
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In Romagna Santa Lucia è venerata in modo particolare a Forlì. Una chiesa a lei dedicata è collocata in Corso della Repubblica, la via che da Piazza Saffi conduce al Piazzale della Vittoria e che il giorno 13 dicembre di ogni anno viene letteralmente occupata dalle bancarelle guarnite da montagne di torrone. All'inizio del 900 esse offrivano solamente castagne secche, ciambelline e piadina dolcificata ed erano la meta dei contadini affluivano dalle campagne di San Martino in Strada al Ronco, da Pievequinta, da San Giorgio e da paesini ancora più lontani. Scrive Carla Stagnani nel suo libro intitolato "Sui sentieri della tradizione":
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Numerose le credenze legate a Santa Lucia. Prime di tutte quella riguardante la notte della vigilia del martirio. Infatti, essendo ritenuta la più lunga dell'anno, le giovani avrebbero avuto il tempo di confezionarsi una camicia. Ecco quindi il perché di questo detto:
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Par Santa Lòzia un cul d'gocia |
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Per Santa Lucia/ una cruna d'ago |
volendo anche significare che i giorni incominciavano a crescere, ma di pochissimo, quanto una cruna d'ago.
Il 13 dicembre si facevano anche le osservazioni meteorologiche per tutto l'anno, seguendo le variazioni climatiche dei dodici giorni che separavano tale data dal Natale; inoltrequel giorno i contadini non lavoravano coi buoi ritenendolo un peccato: questa credenza si riallaccia ai giorni sacrificali dell'antica Roma.
Due proverbi:
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È dè d'Santa Luzì è dé é cor vi |
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Per Santa Lucia il giorno corre via |
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Per Sènta Luzia l'imbienca la via |
| Per Santa Lucia si imbianca la via |
da un articolo di Luciano Foglietta