ultimo aggiornamento: sabato 22 novembre 2003
La tradizione risale al tempo di Venezia, quando Lenna era una sosta obbligata per i mercanti diretti in Valtellina attraverso il passo di S. Marco.
Un tempo vi era l'usanza, ora del tutto scomparsa, di confezionare dei dolcetti di zucchero, denominati "basì de dama" (baci di dama), che avevamo lo scopo di ingolosire l'asinello di S. Lucia e così ottenere dalla Santa i doni e i regali per i bambini.
La nonna racconta...
La festa o fiera di S.Lucia, tanti anni fa veniva chiamata anche <<il mercante della neve>> perché quasi sempre in quei giorni nevicava.
I bambini sentivano la festa di S. Lucia molto tempo prima, infatti andavano a raccogliere le menade de spi, per fare il falò, che era grandioso e illuminava la vigilia. Il falò era presente in ogni contrada e si faceva a gara per farlo più bello. Spesso i ragazzi litigavano e si rubavano gli spini. In cima ad ogni falò si metteva la vecchia, fatta di stracci. Tutti i falò venivano accesi contemporaneamente alle otto della sera della vigilia, quello che durava di più era il vincitore. Poi si tornava di corsa a casa a lucidare la scarpetta per metterla sulla finestra, perché S.Lucia sarebbe passata riempiendola di doni (una piccola arancia, una carruba e i basì de socher).
Al mattino seguente si andava tutti alla santa messa per ringraziare dei doni e per ricevere la benedizione degli occhi. Infatti la santa era venerata come protettrice della vista.
Il giorno di S.Lucia inoltre era famoso per la grande fiera che si teneva al centro del paese: le vie erano colme di gente e si incontravano ogni genere di mercante , si vendevano e si comperavano animali, maiali, pecore, capre e vitelli. Le trattorie erano molto gremite di gente che improvvisavano balli al suono della fisarmonica. Il piatto tradizionale era la trippa. In ogni casa si preparava invitando i parenti.
La festa era anche allietata dal suono delle campane; era un suono speciale ritmato dalle note di antiche filastrocche e canti natalizi. Questa musica iniziava quindici giorni prima della festa e aveva lo scopo di ricordare a tutti che presto sarebbe stata la festa di S. Lucia. Il compito di suonare le campane era affidato ai bambini che salivano sul campanile a frotte divertendosi moltissimo a suonare le tiritere.
a cura di Amabile Arnoldi
FESTA DI SANTA LUCIA OGGI A LENNA
Ogni anno , il 13 dicembre nel nostro paese si festeggia S.Lucia in modo molto solenne.
Noi bambini siamo molto contenti perché siamo a casa da scuola.
E' una festa molto amata specialmente da noi bambini, perché ,se siamo stati buoni la notte della vigilia, S. Lucia passa nelle nostre case e ci porta tanti doni.
I bambini più grandi alla vigilia, presso il campo sportivo bruciano il falò che nei giorni precedenti hanno preparato raccogliendo la legna nei boschi;tutti noi bambini ci raduniamo intorno per scaldarci e divertirci.
Poi alle ore 20 ci troviamo tutti nella chiesetta per la recita del rosario e il bacio della reliquia.
Quando si esce dalla chiesa c'è il corpo bandistico di S. Martino che ci aspetta suonando allegramente; ci mettiamo in corteo dietro alla banda e scendiamo nella piazza,dove la musica ci rallegrerà per tutta la serata.
La piazza è piena di gente anche se fa molto freddo.
Ci sono molte bancarelle di dolci di ogni genere e bancarelle di torte, lavoretti fatti a mano, che le mamme di Lenna preparano per vendere utilizzando il ricavato per la chiesa di S. Lucia
Ci sono esposti anche i nostri disegni, i più belli vengono premiati da una signora del paese vestita da S. Lucia.
Quando finisce di premiare sale sul suo carretto e lancia caramelle a tutti.
Per rallegrare la festa ci sono anche i fuochi d'artificio che sono molto belli e sotto un tendone, vicino alla stazione il gruppo della SVAL (gruppo volontari lennesi) prepara caldarroste e vin brulé per tutti.
Nei ristoranti si prepara ancora la trippa , piatto che non mancava mai ,sulla tavola dei nostri nonni, la vigilia di S. Lucia.
Verso le undici tutti tornano a casa , Noi bambini prima di andare a letto prepariamo sulla finestra la letterina, il fieno per l'asinello, delle arance per Santa Lucia poi di corsa sotto le coperte ansiosi, aspettando S. Lucia sperando che porti i doni tanto desiderati anche se siamo stati un po' birichini.
Il giorno di Santa Lucia alle ore 10 andiamo a messa per ringraziare la santa per i doni che ci ha portato; nel pomeriggio alle 16 Don Raffaele benedice i bambini e così la festa si ripete ogni anno con tanta gioia!4 dicembre 2000,
classe 3^ e 4^ della Scuola Elementare di Lenna (BG)
ins. Arnoldi Amabile
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